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domenica 1 giugno 2008

Assicurazione macchina - le più alte d’Europa

Aricolo Molto Interessante nel Messaggero.it
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=25131&sez=HOME_PIACERI

La sfida più lunga, mercato da brivido: vincono solo Suv, citycar e supercar

di Marco De Martino
ROMA (31 maggio) - Le notizie sono due, una buona e l’altra cattiva. Quella buona è che nel supermarket italiano dell’auto continuano a far festa citycar, supercar e Suv. Quella cattiva, invece, è che il resto del business è piuttosto fiacco e quindi per vendere gli altri modelli - quelli diciamo di minore appeal - i costruttori devono spingere disperatamente con sconti e promozioni da sfida all’OK Corral fino ad arrivare alle “famigerate” chilometri zero, ovvero quelle macchine nuove che i concessionari vendono come usate pur di togliersele di mezzo. La mela, dunque, è ormai spaccata in due. Da una parte sei mesi di attesa per portarsi a casa una Volkswagen Tiguan, oppure raccomandazioni di alti prelati per avere prima del 2010 una Ferrari California; e dall’altra lacrime, sudore e sangue per convincere il cliente a comprare quello che non è nei suoi sogni.
Se i ricchi sono sempre più ricchi e quindi possono permettersi ogni sfizio o lusso epicureo (tutto esaurito per le trendy Mini o 500, per i Suv compatti tipo Ford Kuga, ma anche per Ferrari, Lamborghini e compagnia), quelli che vivono di stipendio allargano le braccia davanti al preventivo per una nuova macchina. Del resto, la situazione non è allegra: il prezzo del petrolio negli ultimi dodici mesi è praticamente raddoppiato e lo stesso barile che a maggio 2007 costava 68 dollari ora ne costa 135; mentre il prezzo di un litro di gasolio dall’inizio dell’anno è aumentato del 20 per cento. Chi si è comprato una macchina diesel ora per pareggiare i conti deve fare 40 mila chilometri l’anno, mentre le stesse Case stanno riposizionando il mix delle loro versioni visto che la richesta delle vetture a gasolio, che era arrivata al 60 per cento del totale del mercato, nel giro di un anno potrebbe sprofondare al 20 o al 30 per cento. Altre amenità: le assicurazioni prendono alla gola e sono le più alte d’Europa, poi ci sono bolli, tasse, traffico, inquinamento e difficoltà nel trovare parcheggio, per non parlare delle multe che in Italia sfiorano ormai il traguardo dei 10 milioni l’anno. Per tutti questi motivi il calo delle vendite nei primi sei mesi di questo 2008 sarà a doppia cifra, mentre alla fine dell’anno potrebbero sparire, rispetto al 2007, la bellezza di 250 mila clienti.
A questo bel quadretto, che poi è uguale in tutto il mondo, le Case reagiscono spingendo su tre fronti. Il primo è quello dei mercati emergenti, visto che già oggi il 30 per cento degli utili delle aziende arrivano da Cina, India e Russia; il secondo è quello di lanciare in continuazione nuovi modelli per far venire al cliente almeno un po’ di voglia di comprare; mentre il terzo è quello di tagliare tutto quello che si può. Tagli non di facciata, ma a tappeto, come dimostra anche la grande Toyota che nel suo quartier generale europeo a Bruxelles ha ridotto da quattro a uno i tipi di tè nei distributori automatici per i dipendenti... Del resto la Toyota non ha lanci in programma fino a novembre quando sarà presentata l’innovativa citycar iQ, e visto che in questo 2008 dopo dodici anni di record ininterrotti la crescita rallenterà, ecco i risparmi preventivi su ogni fronte. Altre aziende hanno tagliato persino i biglietti di auguri per Natale 2008.
Mangeremo tutti bacche, allora? Non è detto, forse ci salveranno i nuovi modelli, per esempio giovedì sarà la volta della nuova Lancia Delta (prezzi da 21.500 a 30.700 euro) mentre il 19 maggio verrà svelata la nuova Alfa Romeo Mi.To. L’auto sa sorpassare, come del resto succede ormai da 122 anni.

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